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TERRAZZO ALLA VENEZIANA

Dal veneziano "terasso", o terriccio, materiale d'origine del pavimento: scarti di cantiere impastati con calce spenta, poi sostituiti con graniglie di marmo.

Le mescole tradizionali del Terrazzo sono composte dagli svariati colori e grandezze delle graniglie dei marmi inserite nella pasta base.

Il risultato finale è quindi variamente policromo, in funzione della tonalità di base della pavimentazione e dei colori delle graniglie di marmo e/o delle tessere di vetro usate. 

La tecnica

Il terrazzo Veneziano è un pavimento realizzato in opera stendendo, su di

uno strato di sostegno appositamente predisposto, una particolare malta di allettamento, nella quale vengono seminate scaglie di marmo di differente pezzatura e colore. Questo strato di finitura viene poi battuto (subito dopo la semina) e levigato (dopo la piena stagionatura) per portarne alla luce la trama e i colori.

La storia

Il Terrazzo Veneziano affonda le proprie radici nella tradizione del Rinascimento veneziano (XV secolo).

Nei tre secoli successivi, questa forma di arte si diffonde in Italia in tutte le aree legate culturalmente e commercialmente a Venezia ed anche in Europa, con particolare riferimento a Francia e Inghilterra, dove è tuttora apprezzato come un pavimento di grandissimo prestigio.

Originalità e prestigio

Il grande pregio del Terrazzo Veneziano risiede nell'assoluta originalità di ogni singola realizzazione, dipendente dalla possibilità di miscelare tra loro marmi di differente natura e colorazione, ottenendo così un numero pressochè infinito di effetti cromatici e disegni di particolare bellezza.

Testimoni del suo valore artistico

Il valore artistico del Terrazzo Veneziano è testimoniato dalla sua presenza in molti edifici di grande rilevanza artistica, costruiti sia durante il Rinascimento che in periodi successivi.

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